La nostra storia

Whim nasce da un’idea che prende forma nel tempo.
Le sue radici risalgono al 2012 in un periodo difficile della mia vita, quando un’intuizione bizzarra e accattivante, osservando la strada, le persone e le mode urbane, inizia lentamente a svilupparsi. Un ghiribizzo che, con il passare degli anni, si è trasformato in una visione di moda streetwear consapevole.
Il nome Whim deriva dal termine inglese che indica un capriccio, un impulso improvviso, un cambio di stile. Un significato che rappresenta perfettamente l’identità del brand: libertà espressiva, ironia e rottura degli schemi.
Ogni elemento di Whim è pensato con intenzione. Anche il logo: la M stilizzata, con una forma geometrica accennata, richiama in modo discreto l’idea originale da cui tutto è partito, con un effetto vedo–non vedo trompe-l’œil che gioca con la percezione, come nei jeans da cui sembra emergere lo slip. Un’illusione visiva che richiama l’estetica urbana.
Proprio dall’osservazione delle nuove generazioni e dei codici della cultura urbana nasce l’idea di creare un brand pensato per un target giovanile, libero di sperimentare il proprio stile senza schemi.
Whim debutta con una prima capsule di felpe oversize unisex, scelta come punto di partenza per testare il mercato e costruire basi solide. Il progetto è in continua evoluzione e darà forma, nel tempo, all’idea che ne ha ispirato la nascita.
Whim non segue le mode.
Le osserva, le rielabora e le trasforma.